...Welcome Into The Mest's World...

...Welcome Into The Mest's World...

Choose Your Language

Visualizzazione post con etichetta ferrari 250. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ferrari 250. Mostra tutti i post

martedì 30 ottobre 2012

1956 Ferrari 250 GT Boano esemplare 0569/GT - Vettura di Serie Che Beneficia dell'Esperienza della Competizione

1956 Ferrari 250 GT Boano esemplare 0569/GT - Vettura di Serie Che Beneficia dell'Esperienza della Competizione.



La prima Ferrari "di serie", virgolette d'obbligo, che ve ne pare? Bella,no?
Elegante soprattutto, diversa da come a quell'epoca erano solite essere le Ferrari, molto aggressive e dalla faccia scorbutica ma comunque belle.

Enzo Ferrari ha sempre avuto l'idea di dover proporre le sue creazioni anche a chi al volante non era proprio un asso, in effetti ci voleva non poca abilità a guidare i suoi bolidi. Con la Boano ci riuscì, "Sports Cars Illustrated"  dopo la prova su strada scrisse: "è un'auto che anche le donne più ricche di femminilità maneggeranno con facilità". Nonostante ciò la Boano ebbe una vita agonistica piuttosto brillante e piena di glorie.






Quasi tutte le Boano costruite partirono per l'America,anche se nel 1956 nel Nuovo Mondo vi era un solo concessionario Ferrari: La Luigi Chinetti Motors, proprio tramite questa concessionaria fu venduto ad un cliente di NYC l'esemplare oggetto del nostro auto-racconto ossia la numero 0569/GT.  Boano, delle circa 125 prodotte, ne  allestì (forse) 22 concarrozzeria in alluminio  e la 0569 è una di queste.
L'esemplare in questione ha cambiato molti proprietari tra cui una ricca donna Texana, è stata restaurata la prima volta alla fine degli anni 80in Inghilterra, il lavoro costò 115.000 sterline. 
Nonostante la vettura sia uscita dalle carrozzerie Boano  in colore argento metallizzato e interno Blu, durante il restauro si optò per un Blu Visone con tetto argento e interno in pelle beige chiaro con cadenzino blu per richiamare il colore esterno.


L'auto viene portata a tutti i maggiori concorsi  tra cui la Mille Miglia e partecipa all'asta Brooks di Gstaad nel 1999 dove viene ceduta ad un fortunato olandese per 245.000 franchi svizzeri. Nei successivi 10 anni continua a partecipare ai concorsi di eleganza più famosi e nel 2009 viene affidata a RM Auctions insieme ad altre Ferrari della stessa collezione. Trova il suo nuovo proprietario in Theo Spooren per 401.500 dollari un collezionista belga. Nonappena arriva nelle mani di Spooren viene revisionata nell'autofficina Bonini di CadelBosco di Sopra dove il V12 viene scomposto e revisionato in ogni sua piccola parte.

Una gran Bella vettura di serie, sulla brochure c'era scritto: "vettura di serie che beneficia dell'esperienza della competizione".



Un po' di dati :
Il motore è il classico V12 di 2953,21 cm3 in grado di sviluppare 220CV a 7000g/min, tre carburatori Weber da 36. Trazione rigorosamente posteriore, Cambio a 4 marce PORSCHE, ammortizzatori idraulici, sospensioni anteriori a ruote indipendenti, posteriori a ponte rigido, freni a tamburo. Tutto per una velocità massima di 230 Km/h. 







Gianmaria Modugno

lunedì 1 ottobre 2012

Lamborghini 350 GT - Come Nasce Un Toro


Lamborghini 350 Gt

Come nasce un toro? Beh, sicuramente dal matrimonio di un toro con una vacca, oppure dall'ira di un costruttore di mezzi agricoli: Ferruccio Lamborghini.
Non mi fraintendete, il signor Lamborghini non si è mai accoppiato con una vacca, ha semplicemente deciso ,in seguito alla famosa lite con Enzo Ferrari, di passare dai trattori alle auto sportive, mantenendo lo stemma del toro, suo segno zodiacale.




Oggi parleremo della prima Lambo (in realtà sarebbe la seconda se includiamo il prototipo 350 gtv), auto poco conosciuta ai semi-appassionati ma molto importante per l'intera umanità, senza di essa non esisterebbe il mito del Toro.

Fu un piccolo passo per l'uomo ma un grande passo  per Ferruccio, che costruì la sua auto pensando alle personali esigenze e tenendo conto di tutti i difetti della Ferrari 250, la pietra dello scandalo.

Lamborghini, testardo e ambizioso, parallelamente ai trattori costruì il primo toro (senza ricorrere alle vacche), la 350 Gtv. Ricorse addirittura  a Giotto…Bizzarrini (ex Ferrari) che sviluppò un V12 di 3484 centimetri cubici, 2 alberi a camme in testa per bancata, 360cv, telaio tubolare e sospensioni a ruote indipendenti. Affidò invece le linee a Franco Scaglione.






Dopo la presentazione del prototipo nel 1963 Bizzarrini abbandonò Lamborghini per mettersi in proprio.
La neonata casa automobilistica  assunse subito Dallara per i telai e Stanzani per i motori e affidò lo sviluppo della carrozzeria a Touring, che limò le forme del frontale e abbellì il posteriore.
La carrozzeria Touring si occupò dell'intero sviluppo della 350 Gt "di serie" e adottò per la costruzione, la struttura Superleggera (lamiere piegate su tubi d'acciaio). Si pensò a migliorare il lato tecnico, rendendo più docile il motore, ora capace di 320cv e montando 4 freni a disco. Fu presentata nel marzo del 1964 al salone di Ginevra e pochi anni più tardi furono aggiunti come optional i sedili posteriori. La 350 Gt cambiò nome e cilindrata diventando 400 Gt nel 1966, si adottarono anche sincronizzatori Porsche per il cambio e fu prodotta fino al 1968 in 416 esemplari lasciando il posto alla Islero.

Così nascono i tori, da uomini straordinari!
                                                          
                                               Gianmaria Modugno